Fitoterapia d’autunno

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Il passaggio dall’estate all’autunno rappresenta un periodo di trasformazione. Le giornate si accorciano, le ore di buio aumentano, la temperatura scende, gli abiti leggeri lasciano il posto a tessuti più caldi e questo graduale cambiamento esterno porta spesso ad un senso di malinconia per l’estate appena passata. In autunno la natura ci offre un tripudio di colori, le mille sfumature delle foglie sono l’ultimo spettacolo prima del grigiore dell’inverno e proprio per affrontare al meglio la rigidità del clima invernale la natura si libera di cio che è superfluo. In autunno la vita della natura, finora rivolta verso la vivace manifestazione esterna, tende a ripiegarsi all’interno. Gli alberi si liberano delle foglie, che ingialliscono e cadono, la temperatura subisce un abbassamento, sensibile e progressivo. Ogni cosa si ritira lentamente. Inizia il grande ciclo involutivo della natura. In questo periodo, la vegetazione va verso la morte, passaggio necessario perché si attui la trasformazione che la porta a rigenerarsi in altre forme. Anche nella tradizione orientale, questo periodo dell’anno è visto come la stagione del cambiamento. Nel taoismo la stagione autunnale viene considerata una fase di contrazione, non intesa come chiusura, ma come accettazione e pulizia interiore, finalizzate a spazzare via quanto di vecchio non ci appartiene più. La Medicina Tradizionale Cinese associa l’autunno al Movimento Metallo, collegato a Polmoni (yin) e Intestino Crasso (yang), due organi di scambio e comunicazione interno-esterno, la cui funzione principale è conservare ciò che serve ed eliminare ciò che non è utile. In questo particolare periodo dell’anno il nostro organismo va aiutato affinchè possa affrontare la stagione fredda e le nostre difese immunitarie vanno sostenute per supportarci durante il questa stagione di transizione.

I rimedi naturali utili nella prevenzione delle malattie da raffreddamento sono quelli che potenziano le naturali difese immunitarie del nostro corpo, stimolando le innate capacità di difesa dagli attacchi esterni del nostro organismo. Le piante medicinali maggiormente utilizzate come immunostimolanti sono l’ Uncaria e l’Echinacea.


Uncaria tomentosa DC

L’Uncaria (Uncaria tomentosa DC.) è un arbusto rampicante che cresce spontaneo nelle foreste Amazzoniche, dove è conosciuta come “Uña de Gato” (unghia di gatto). I “Curanderos” brasiliani e peruviani usano le foglie per infuso, ma soprattutto la corteccia per decotti, nella prevenzione e cura di malattie reumatiche infiammatorie. La corteccia dell’Uncaria possiede proprietà immunostimolanti, antivirali, antinfiammatorie e antimutagene. In fitoterapia è utilizzata nel trattamento delle malattie infiammatorie articolari, nelle deficienze immunitarie, in presenza di infezioni virali e nella prevenzione e cura delle malattie da raffreddamento invernali. La sua assunzione potenzia e rinforza il sistema immunitario in quanto stimola la produzione di anticorpi.


Echinacea angustifolia Moench.

L’Echicacea (Echinacea angustifolia Moench.) è una pianta molto nota agli indiani d’America. Essa infatti è originaria delle praterie del Nord America ed è stata scoperta dai coloni europei che ne osservarono l’uso fra le tribù indiane per guarire dai morsi dei serpenti ed insetti velenosi, e per combattere la tosse, i raffreddori e tutti i sintomi legati alla stagione invernale. L’Echinacea è ricca di polisaccaridi che le conferiscono proprietà immunostimolante. Un’assunzione regolare di Echinacea permette di prevenire e curare i sintomi delle malattie da raffreddamento e delle malattie infettive, grazie anche alla sua azione antibatterica, antivirale e antinfiammatoria.

A cura della Dott.ssa Marta Farace

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