Autore: manuelafruscio

Acque Aromatizzate

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LE ACQUE AROMATIZZATE. COME PREPARALE? QUALI INGREDIENTI SCEGLIERE?
In estate aumenta la necessità di assumere liquidi ma spesso la ricerca è rivolta verso bevande diverse dall’acqua. La scelta di succhi di frutta e tè di produzione industriale non solo non estingue la sete, ma determina l’introduzione di zuccheri e conservanti chimici.L’effetto complessivo è la fermentazione intestinale con gonfiore addominale e disturbi dell’evacuazione come diarrea o stipsi, la ritenzione idrica e un senso di spossatezza.
Se il caldo determina la perdita di liquidi e sali minerali con la sudorazione e la traspirazione perché allora è presente ritenzione idrica? E perché l’introduzione di liquidi semplici o complessi che siano non riporta in equilibrio il bilancio elettrolitico? Qual è il rimedio giusto? Possiamo preparare con semplicità in casa delle bevande che soddisfano contemporaneamente la sete, la ritenzione idrica e la fermentazione intestinale utilizzando ingredienti semplici, facilmente reperibili ed economici.
La modalità di preparazione è semplice, è sufficiente lasciar macerare in un litro di acqua riposta in frigorifero gli ingredienti. Si può preparare la sera prima di andare a dormire. Il tempo di macerazione è di 12 ore e le bevande si conservano in frigo per 2 giorni.

Di seguito alcune ricette con le relative proprietà e indicazioni.

ACQUA AROMATIZZATA PESCA, MENTA E ZENZERO
INDICAZIONI TERAPEUTICHE: fermentazione intestinale, ritenzione idrica
INGREDIENTI: 1 litro di acqua (meglio se filtrata oppure oligominerale), 10 foglie di menta romana spezzate a mano, 5 fettine di zenzero fresco, 1 pesca bianca con la buccia a cubetti
Modalità di preparazione: macerare in frigo per 12 ore. Filtrare e bere senza dolcificare.
Proprietà: la menta ha proprietà digestive, rinfrescanti e antifermentative. Lo zenzero regola il transito intestinale grazie alle sue proprietà antibiotiche e antiossidanti e stimola il metabolismo. La pesca bianca agevola le funzioni epatiche e promuove l’eliminazione di tossine e radicali liberi e la diuresi selettiva (ovvero la mobilizzazione di liquidi presenti a livello delle cosce).


ACQUA AROMATIZZATA ALL’ANGURIA, BASILICO E LIMONE
INDICAZIONE TERAPEUTICHE: dissetante, ritenzione idrica generalizzata e degli arti superiori
INGREDIENTI: 1 litro di acqua (meglio se filtrata oppure oligominerale), 5 foglie di basilico spezzettate a mano, 1⁄2 limone naturale a fettine con la buccia, 1 tazza di anguria a cubetti
Modalità di preparazione: macerare in frigo per 12 ore. Filtrare e bere senza dolcificare.
Proprietà: il basilico ha proprietà antiossidanti, lenitive e antibiotiche. Il limone stimola le funzioni epatiche e antiossidanti e l’anguria promuove la diuresi generalizzata (contrasta la ritenzione idrica distribuita in tutti i distretti corporei, in particolar modo a livello delle braccia)

ACQUA AROMATIZZATA AI MIRTILLI, MENTA E LIMONE
INDICAZIONI TERAPEUTICHE: ritenzione idrica e fragilità capillare degli arti inferiori associata a maldigestione e gonfiore addominale
INGREDIENTI: 1 litro di acqua (meglio se filtrata oppure oligominerale), 2 tazzine da caffè di mirtilli schiacciati, 10 figlie di menta sminuzzate a mano, 1⁄2 limone a fettine con la buccia
Modalità di preparazione: macerare in frigo per 12 ore. Filtrare e bere senza dolcificare.
Proprietà: il mirtillo protegge la parete dei vasi capillari e linfatici e contrasta lo stravaso e l’accumulo dei liquidi nei tessuti. La menta in questa preparazione esprime le sue proprietà rinfrescanti opponendosi alla vasodilatazione che è alla base del gonfiore degli arti inferiori e della fuoriuscita di liquidi nel tessuto connettivo. Il limone stimola e sostiene il fegato con conseguente mobilizzazione ed eliminazioni delle tossine che richiamano liquidi nei tessuti.

Queste bevande possono essere assunte senza limite durante la giornata. La dose minima necessaria per esplicare il loro effetto terapeutico è 1,5 litri in 12 ore

A cura della Dott.ssa M. Fruscio

Fitoterapia d’autunno

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Il passaggio dall’estate all’autunno rappresenta un periodo di trasformazione. Le giornate si accorciano, le ore di buio aumentano, la temperatura scende, gli abiti leggeri lasciano il posto a tessuti più caldi e questo graduale cambiamento esterno porta spesso ad un senso di malinconia per l’estate appena passata. In autunno la natura ci offre un tripudio di colori, le mille sfumature delle foglie sono l’ultimo spettacolo prima del grigiore dell’inverno e proprio per affrontare al meglio la rigidità del clima invernale la natura si libera di cio che è superfluo. In autunno la vita della natura, finora rivolta verso la vivace manifestazione esterna, tende a ripiegarsi all’interno. Gli alberi si liberano delle foglie, che ingialliscono e cadono, la temperatura subisce un abbassamento, sensibile e progressivo. Ogni cosa si ritira lentamente. Inizia il grande ciclo involutivo della natura. In questo periodo, la vegetazione va verso la morte, passaggio necessario perché si attui la trasformazione che la porta a rigenerarsi in altre forme. Anche nella tradizione orientale, questo periodo dell’anno è visto come la stagione del cambiamento. Nel taoismo la stagione autunnale viene considerata una fase di contrazione, non intesa come chiusura, ma come accettazione e pulizia interiore, finalizzate a spazzare via quanto di vecchio non ci appartiene più. La Medicina Tradizionale Cinese associa l’autunno al Movimento Metallo, collegato a Polmoni (yin) e Intestino Crasso (yang), due organi di scambio e comunicazione interno-esterno, la cui funzione principale è conservare ciò che serve ed eliminare ciò che non è utile. In questo particolare periodo dell’anno il nostro organismo va aiutato affinchè possa affrontare la stagione fredda e le nostre difese immunitarie vanno sostenute per supportarci durante il questa stagione di transizione.

I rimedi naturali utili nella prevenzione delle malattie da raffreddamento sono quelli che potenziano le naturali difese immunitarie del nostro corpo, stimolando le innate capacità di difesa dagli attacchi esterni del nostro organismo. Le piante medicinali maggiormente utilizzate come immunostimolanti sono l’ Uncaria e l’Echinacea.


Uncaria tomentosa DC

L’Uncaria (Uncaria tomentosa DC.) è un arbusto rampicante che cresce spontaneo nelle foreste Amazzoniche, dove è conosciuta come “Uña de Gato” (unghia di gatto). I “Curanderos” brasiliani e peruviani usano le foglie per infuso, ma soprattutto la corteccia per decotti, nella prevenzione e cura di malattie reumatiche infiammatorie. La corteccia dell’Uncaria possiede proprietà immunostimolanti, antivirali, antinfiammatorie e antimutagene. In fitoterapia è utilizzata nel trattamento delle malattie infiammatorie articolari, nelle deficienze immunitarie, in presenza di infezioni virali e nella prevenzione e cura delle malattie da raffreddamento invernali. La sua assunzione potenzia e rinforza il sistema immunitario in quanto stimola la produzione di anticorpi.


Echinacea angustifolia Moench.

L’Echicacea (Echinacea angustifolia Moench.) è una pianta molto nota agli indiani d’America. Essa infatti è originaria delle praterie del Nord America ed è stata scoperta dai coloni europei che ne osservarono l’uso fra le tribù indiane per guarire dai morsi dei serpenti ed insetti velenosi, e per combattere la tosse, i raffreddori e tutti i sintomi legati alla stagione invernale. L’Echinacea è ricca di polisaccaridi che le conferiscono proprietà immunostimolante. Un’assunzione regolare di Echinacea permette di prevenire e curare i sintomi delle malattie da raffreddamento e delle malattie infettive, grazie anche alla sua azione antibatterica, antivirale e antinfiammatoria.

A cura della Dott.ssa Marta Farace

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